Le fasi principali e i soggetti coinvolti

 

   L’organizzazione del Progetto It.DRG nel suo complesso è articolata in tre fasi principali: 1) Fase di avvio; 2) Fase sperimentale; 3) Fase a sistema.

1.  La Fase di avvio, destinata a mettere a punto il percorso metodologico-organizzativo, i criteri e gli strumenti da utilizzare per l’attuazione del Progetto, si è svolta nell’arco del biennio 2011-2012.

2.  La Fase sperimentale, destinata allo sviluppo e al primo utilizzo sperimentale delle versioni iniziali (prototipi) dei nuovi sistemi di classificazione e di misurazione dei prodotti ospedalieri, ha una durata prevista triennale ed è stata avviata a fine marzo 2013.

L’organizzazione di questa fase segue il modello del Progetto Mattoni, con l’attivazione di una collaborazione inter-istituzionale che coinvolge Regioni, Ministero della salute e Agenas. In particolare, sono previsti quattro Gruppi di lavoro (Gdl), coordinati dal Ministero e da tre Regioni indicate dalla Commissione Salute, su proposta del Ministero stesso:

  • la Regione Friuli Venezia Giulia guida il Gruppo di lavoro sulla Classificazione delle diagnosi (Referente: dr.ssa Lucilla Frattura);
     
  • la Regione Lombardia con il contributo di Agenas guida il Gruppo di lavoro sulla Classificazione delle procedure/interventi (Referente: dott. Luca Merlino);
     
  • la Regione Emilia-Romagna guida il Gruppo di lavoro sulla Classificazione dei ricoveri (Referente: dott.ssa Eleonora Verdini);
     
  • la Direzione Generale Programmazione Sanitaria del Ministero della salute guida il Gruppo di lavoro sulla Definizione dei pesi relativi (Referente: dott.ssa Laura Arcangeli).

Trasversalmente ai Gruppi di lavoro sono coinvolti circa venti ospedali-pilota del Progetto, che contribuiscono fornendo dati dettagliati sui costi e sui profili di assistenza erogata ai propri pazienti e testando i vari prodotti del Progetto nei propri contesti organizzativi ed assistenziali.

Il Coordinamento Generale del Progetto è attribuito al Ministero della Salute, Direzione Generale Programmazione Sanitaria, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, designata Capo-fila dalla Commissione salute.

Gli altri organi previsti per la gestione del Progetto sono:

  • il Comitato scientifico, che ha il compito di orientare e supervisionare l’approccio metodologico delle Linee di attività/Gruppi di lavoro e valutarne i prodotti rispetto ai criteri forniti.

Partecipanti:

dott. Tommaso Langiano – ex Direttore Generale A.O.U. Meyer, Firenze;

dott. Luca Lorenzoni - Health Division Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD), Parigi;

prof. Daniel Louis - Managing Director Center for Research in Medical Education and Health Care “Thomas Jefferson University”, Philadelphia;

prof. Walter Ricciardi - Direttore Istituto di Igiene e Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università Cattolica Sacro Cuore, Roma;

dott. Paolo Spolaore - già Direttore Centro Regionale per il Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale del Veneto, Castelfranco Veneto;

prof. Francesco Taroni - Direttore Scuola di Specializzazione in Medicina Legale, Università di Bologna.

  • il Comitato strategico, istituito con lo scopo di orientare le attività dei Gruppi di lavoro al soddisfacimento del fabbisogno informativo per la governance del SSN e di definire le modalità per l’introduzione e l’utilizzo nell’ambito del SSN, nonché per il successivo aggiornamento periodico, delle componenti del nuovo sistema di classificazione prodotte dal Progetto.

Partecipanti:

Ministero della salute

dott. Renato Botti - Direttore Generale della Programmazione sanitaria;

dott. Massimo Casciello - Direttore Generale dei Sistemi Informativi;

prof.ssa Flavia Carle - Direttore dell'Ufficio VI, Direzione Generale della Programmazione sanitaria.

dott.ssa Lucia Lispi - Direttore dell’Ufficio X, Direzione Generale della Programmazione sanitaria.

Agenas

dott. Renato Balma

prof. Cesare Cislaghi

Rappresentanti regionali individuati dalla Commissione salute

dott. Enzo Rizzato - Regione Veneto

dott. Francesco Copello - Regione Liguria

dott.ssa Michela Maielli - Regione Toscana

dott. Sergio Lodato - Regione Campania

ing. Paolo Di Loreto -  Regione Umbria

Esperti

dott. Paolo Papini - Agenzia di sanità pubblica, Laziosanità

prof. Giacomo Pignataro - Facoltà di Economia, Università di Catania

  • il Coordinamento Tecnico dei Gruppi di lavoro, che garantisce il costante monitoraggio condiviso dello stato di avanzamento delle attività in ciascun Gruppo di lavoro e del loro allineamento rispetto agli obiettivi perseguiti, sia specifici per Gruppo di lavoro che trasversali, e alla relativa tempistica programmata. Vi partecipano i referenti dei Gruppi di lavoro, insieme ai referenti dell’Agenas per il Progetto.
     
  • la Segreteria Tecnica del Progetto, curata dall’Ufficio VI della Direzione Generale Programmazione sanitaria del Ministero della salute.

3.  La Fase a sistema del Progetto, a partire dal termine della Fase sperimentale (dal 2016) dovrà garantire: (i) l’utilizzabilità nel tempo del sistema da parte di tutti gli ospedali italiani (gestione e manutenzione delle diverse componenti del nuovo sistema); (ii) il monitoraggio delle modalità di utilizzo del sistema nelle regioni e la valutazione di impatto del nuovo sistema, a livello nazionale.

 

Tutti i prodotti del Progetto saranno di proprietà del Ministero della salute.